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Proroga Naspi nel decreto Sostegni

Naspi ecco cosa cambia

Entra nel prossimo decreto Sostegni anche se non nelle modalità cui siamo stati fino a oggi abituati. A chi è scaduta l’indennità vengono riconosciute le mensilità del REM. Tra le novità i nuovi requisiti previsti per accedere alla disoccupazione fino al 31 dicembre.

La proroga Naspi arriva con il decreto Sostegni, ma per quante mensilità? A dare una risposta è il testo approvato.

La proroga dell’indennità di disoccupazione Naspi, così come della DIS-COLL, c’è nel decreto Sostegni, ma in modo differente rispetto a quanto siamo stati abituati nel 2020.

Verrebbero riconosciute infatti a coloro cui la Naspi sia scaduta tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 tre mensilità del reddito di emergenza previste nel decreto Sostegni.

Non solo, grazie al decreto Sostegni cambiano per il 2021 i requisiti per accedere alla Naspi e che restano in vigore fino al 31 dicembre. Vediamolo nel dettaglio.

 

Proroga Naspi nel decreto Sostegni con mensilità REM

La proroga della Naspi entra nel decreto Sostegni, ma alla stessa non viene più dedicato un articolo specifico.

Viene stabilito dall’articolo 12 comma 2 che le tre mensilità del reddito di emergenza introdotte dal decreto Sostegni, indipendentemente dai requisiti patrimoniali e reddituali previsti per il REM e per il solo importo relativo a un componente del nucleo familiare, siano concesse a coloro i quali Naspi e DIS-COLL siano scadute tra il 1° luglio e il 28 febbraio 2021.

La proroga Naspi del caso – e che continuiamo a chiamare così per comodità e chiarezza – si trasforma in tre mensilità del REM a 400 euro per un totale di 1.200 euro. Inoltre per accedere alle tre mensilità del REM gli ex percettori di Naspi devono anche avere un ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 30.000 euro.

Il decreto Sostegni evidenzia anche i requisiti per chi ha la Naspi scaduta e volesse accedere al REM con la domanda da inviare entro il 30 aprile 2021 a INPS.

La proroga Naspi, quindi il REM, viene concessa a coloro che oltre ad aver terminato la disoccupazione entro il 28 febbraio non siano:

  • titolari di contratto di lavoro subordinato eccezion fatta per il contratto intermittente senza diritto di indennità di disponibilità;
  • titolari di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • titolari di pensione né diretta che indiretta.

Il REM in questione, anche per i titolari di Naspi scaduta, non è compatibile con altre indennità previste dal decreto (articolo 10), cassa integrazione e reddito di cittadinanza. È compatibile con l’assegno ordinario di invalidità e altre prestazioni con la medesima natura giuridica.

Nuovi requisiti per la Naspi 2021

Il decreto Sostegni prevede nuovi requisiti per la Naspi 2021 per coloro che ne faranno domanda.

In particolare i nuovi requisiti per il 2021 riguardano la Naspi concessa tra l’entrata in vigore del decreto e il 31 dicembre 2021. Per le nuove richieste non si applica il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nel 12 mesi precedenti il periodo di disoccupazione secondo quanto disposto ordinariamente dall’articolo 3 comma 1 lettera c) del decreto n.22/2015.

Per i dettagli sui nuovi requisiti della Naspi 2021, come anche per le domande di REM riferite a quella che possiamo definire la proroga, occorre attendere con l’entrata in vigore del decreto Sostegni le consuete indicazioni da INPS.

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